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2008/5/21 LA TERZA GUERRA MONDIALE E' GIA' SCOPPIATA?Il mondo, oggi, consuma circa 28 miliardi l'anno di barili di petrolio ed è, evidentemente, un consumo in crescita (il petrolio è quasi l'unica "fonte energetica" per i mezzi di trasporto e, quindi, al momento non può essere immediatamente sostituito in tale impiego). Chi sono, oggi, i maggiori consumatori mondiali? Stati Uniti: 7.24 miliardi di barili l'anno (25.9% del totale); Europa: 5.5 miliardi di barili l'anno (19.7% del totale); Cina: 2.2 miliardi di barili l'anno (7.9% del totale); Giappone: 2.0 miliardi di barili l'anno (7.0% del totale). Più dei consumi attuali, tuttavia, interessa la previsione dei consumi futuri. Nel 2020 (la stima è dell'Iea: International energy agency) il mondo consumerà oltre 42 miliardi di barili l'anno di petrolio: il 50% in più dei consumi attuali. Significa che: dal 1964 in poi, si scoprono sempre meno giacimenti nuovi e, dal 2004 in poi, la produzione di petrolio cresce ad un ritmo inferiore al precedente (ante 2004). Il tasso di crescita della produzione mondiale di petrolio, prima del 2004, era dell'1.4% l'anno e, dunque, se i conteggi di Campbell sono giusti, da qui al 2020 sarà inferiore a quel valore. Vero, in teoria; in pratica non è così, perché il grosso del consumo di petrolio alimenta (principalmente) i mezzi di locomozione (autovetture, camion, aerei etc..) per i quali, all'orizzonte prossimo (i prossimi 5-10 anni), non c'è alcuna alternativa (immediatamente utilizzabile) al petrolio. Adesso osservate la prima tabellina (in alto a questo foglio): quali sono i due paesi che consumano di più? ...... Con una guerra. Al prossimo "giro", americani ed inglesi attaccheranno l'Iran (sempre per "esportare" la democrazia, inutile dirlo) ed i Cinesi decideranno dove "esportare" la loro democrazia popolare. 2008/5/20 GIORNI DI 25 ORE!!!!Giorni di 25 ore nel prossimo futuro a causa del rallentamento della rotazione della Terra
Le giornate stanno gradualmente divenendo più lunghe. Per i laici significa che nell'emisfero nord i giorni sono più lunghi d'estate che d'inverno. I Geologi interpretano questa frase come segue: i giorni si allungano non solo in primavera. La causa è la Luna, prima di tutto. La sua gravità crea onde permanenti negli oceani e nelle profondità della Terra. Così il nostro pianeta sembra ondeggiare, scrive il giornale tedesco Suddeutsche Zeitung. La Terra sembra una pattinatrice. Per rallentare la rotazione, la pattinatrice tende in fuori le sue braccia. Ecco perché nel prossimo futuro avremo un giorno di 25 ore. Un astronomo inglese è riuscito a provare che la rotazione della Terra ha rallentato dal 700 a.C. Lo scienziato ha studiato i piatti di argilla e le scritture storiche che contengono informazioni sulle eclissi solari e lunari. Ha usato queste informazioni per calcolare il percorso di rottura della Terra. Si legge anche: lo spostamento dell'asse della Terra ha portato colossali cambiamenti globali. Quando proto-animali preistorici abitavano la Terra 530 milioni di anni fa, i giorni erano di 21 ore. Per i dinosauri che hanno vissuto 100 milioni di anni fa, i giorni si alternavano ogni 23 ore. Questo si vede chiaramente dai sedimenti di corallo. I coralli sembrano marcare il calendario e formano ogni anno nuovi sedimenti, che hanno uno spessore variabile a seconda della stagione. Tramite questi gli scienziati hanno calcolato la scala temporale tra le stagioni. Questo periodo ha rallentato attraverso la storia. Circa 530 milioni di anni fa la Terra ruotava sul suo asse più rapidamente di oggi, ma ruotava attorno al Sole a velocità fissa. Al tempo un anno aveva la stessa quantità di ore di oggi, ma conteneva 420 giorni. In accordo con fonti affidabili, durante la storia dell'umanità la rotazione della Terra ha rallentato la sua velocità, ha detto Richard Stephenson della Durham University, UK, per il Journal for the History of Astronomy. Stephenson ha basato le sue conclusioni sulle descrizioni di centinaia di eclissi solari e lunari durante gli scorsi 2.700 anni. I piatti di argilla della Babilona pre-Cristiana comprovano il rallentamento della rotazione terrestre al meglio, scrive Stephenson. Gli scienziati babilonesi usavano caratteri cuneiformi per registrare l'esatto punto e tempo degli eventi celesti. Stephenson ha studiato documenti di origine Cinese ed Europea. Una volta ogni 300 anni le persone possono osservare l'eclisse solare totale da qualsiasi parte. Quando la Luna si posiziona tra il Sole e la Terra, causa totale oscurità per diversi minuti. Spesso è stato annotato l'esatto giorno e orario dell'inizio e della fine dell'eclisse solare. Questa informazione è stata sufficiente agli astronomi, per determinare la posizione esatta del Sole anche di migliaia di anni fa. Le tavole di ri-calcolo delle date del calendario babilonese, sono state utili. Gli astronomi hanno usato i dati della posizione del Sole negli scritti storici per ripristinare l'immagine del rallentamento del pianeta. Dato che la traiettoria di rotazione della Terra attorno al Sole non è connessa con la rotazione della Terra sul suo asse, gli astronomi hanno calcolato una scala temporale indipendente, il cosiddetto Tempo Terrestre (TT). Il rallentamento della rotazione della Terra si vede se confrontiamo il TT con il TU (Tempo Universale). Il Tempo Universale è il tempo generale basato sulla rotazione della Terra e viene determinato dalla posizione del Sole rispetto al Tempo di Greenwich (GMT) (Greenwich è una città Inglese). Si deve impostare questo tempo all'indietro, per ogni anno tra la fine di un anno e l' inizio dell'altro si perde un secondo. Richard Stephenson ha usato gli scritti storici per determinare la correlazione tra i due tempi. La differenza tra il TU e il TT dipende da quanto tempo è avvenuta una eclisse. Cioè, ogni millennio, una giornata cresce di 2 millesimi di secondo. La misurazione dai satelliti prova il rallentamento. Ne deriva che alla nascita di Babele un giorno era più corto di 4 centesimi di secondo. Tuttavia, Stephensono è riuscito a determinare questa piccola anormalità dovuta all'errore nel TU. Dal 700 a.C. sono passati circa un milione di giorni più corti di quelli di oggi, quindi dovremmo aggiustare gli orologi di 7 ore. Lo scorso anno è stata una eccezione. Durante questo periodo la giornata non è cresciuta quasi per nulla, la Terra ha ruotato quasi a velocità fissa. Lo spostamento di masse nella terra possono accelerare la rotazione terrestre e bilanciare il rallentamento dovuto alla Luna. Il terribile terremoto nel Sud Asia e il seguente tsunami hanno accelerato la rotazione terrestre nel tardo 2004, che ha accorciato il giorno di circa 8 milionesimi di secondo. In base al Servizio Sistemi di Riferimento e Rotazione Terrestre Internazionale (IERS), il 13 Luglio 2003 è stato il giorno più corto degli ultimi 100 anni. Questo giorno fu più corto di un giorno medio di 24 ore, per 1,5 millesimi di secondo. Articolo tratto da ECplanet
2008/5/17 LA PROFEZIA DEI PAPI
Non sappiamo a quando risalga con esattezza e da chi sia stata realmente scritta la famosa "Profezia dei Papi", nota anche come Profezia di San Malachia, in quanto attribuita al monaco cistercense irlandese Malachia, che l'avrebbe scritta in epoca medioevale (intorno al 1140), ma è certo che è stata pubblicata per la prima volta nel 1595 dal benedettino Arnold Wion nel suo libro Lignum vitae.
Il Santo irlandese Malachia nella Profezia indica una lista - che avrebbe visto in sogno - dei Papi che si sarebbero succeduti a partire dal 1143 fino alla fine dei giorni. Ma non li indica con nome e cognome, bensì con 111 brevi motti in latino corrispondenti ad altrettanti Papi, mentre sotto il 111° motto vi è un'inquietante frase: "In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen." La traduzione in italiano di quest'importante frase è la seguente: "Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia". Di seguito viene mostrata l'impressionante aderenza tra i motti e (in particolare) gli ultimi 11 Papi; ma si anticipa che, quasi certamente, il 111° motto e la frase finale si riferiscono al medesimo Papa: per cui Benedetto XVI sarebbe l'ultimo Papa della Storia, dopodiché ci sarebbe il "giudizio di Dio". Ecco i motti corrispondenti ai Papi più recenti (subito dopo la lista troverete anche quello del 111° Papa, cioè Benedetto XVI): 110°) Giovanni Paolo II (1978-2005) - Motto "De labore solis" Il motto attribuito a Papa Wojtyla (n. 18/5/1920 m. 2/4/2005), “della fatica del Sole”, è un chiaro riferimento al fatto che egli nacque del giorno di un'eclisse solare, e che anche il suo "addio" ha coinciso con un'eclisse, una doppia circostanza estremamente rara. 109°) Giovanni Paolo I (1978) - Motto "De medietate lunae" La Profezia di San Malachia (“della metà della luna”) sembra aver previsto in modo impressionante, anche nel caso di Papa Luciani (n. 17/10/1912 m. 28/9/1978), il fatto che il suo brevissimo pontificato (che durò appena 33 giorni) iniziò e terminò quando la Luna era visibile esattamente a metà. Più calzante di così... 108°) Paolo VI (1963-1978) - Motto "Flos florum" Papa Montini (n. 26/9/1897 m. 6/8/1978) era il “fiore dei fiori”, e infatti la famiglia Montini aveva tre gigli nel proprio stemma. Un altro tipico genere di motto (azzeccato) della Profezia dei Papi. 107°) Giovanni XXIII (1958-1963) - Motto "Pastor et Nauta" Egli (n. 25/11/1881 m. 3/6/1963) fu patriarca di Venezia prima di diventare Papa, donde “pastore e marinaio”. Senza dubbio uno dei tanti motti che risultano molto aderenti al personaggio. 106°) Pio XII (1939-1958) - Motto "Pastor Angelicus" Questo Papa (n. 2/3/1876 m. 9/10/1958) di grandissima spiritualità riconobbe in alcune encicliche, come guida più sicura per la dottrina cattolica, la filosofia di San Tommaso d'Aquino, tradizionalmente noto come "Il dottore angelico". Donde, forse, "Pastore angelico". 105°) Pio XI (1922-1939) - Motto "Fides intrepida" Egli (n. 31/5/1857 m. 10/2/1939) sfidò senza paura Stalin, Mussolini, e Hitler, subendo, come mostrano documenti vaticani pubblicati di recente, fortissime pressioni da questi ultimi due. Nel '37 pubblicò l'enciclica Mit Brennender Sorge per denunciare il razzismo e l'antisemitismo nazista. Dunque è azzeccato "Fede intrepida". 104°) Benedetto XV (1914 -1922) - Motto "Religio depopulata" Papa (n. 21/11/1854 m. 22/1/1922) durante i massacri della Grande Guerra e l'epidemia della "spagnola", eventi che provocarono la morte di milioni di Cristiani, e nel 1917 vide l'inizio della Rivoluzione russa che portò alla fine della vita religiosa in questo Paese in precedenza cristiano. Donde il motto di "religione spopolata". 103°) Pio X (1903-1914) - Motto "Ignis Ardens" Questo Papa (n. 2/6/1835 m. 20/8/1914) fu probabilmente il più zelante propagandista del suo tempo e i suoi sforzi furono diretti al promuovere la pietà e la fede. "Fuoco ardente" descrive benissimo Pio X, il cui impegno zelante fu volto alla rinascita spirituale della Chiesa. 102°) Leone XIII (1878-1903) - Motto "Lumen in coelo" L'ultimo Papa del XIX secolo (n. 2/3/1810 m. 20/7/1903) era "una luce nel cielo", e infatti il simbolo della sua casata, quella dei Pecci, era una cometa. Si noti che nel suo motto non viene usata la parola "astro" perché già usata in un motto analogo precedente. 101°) Pio IX (1846-1878) - Motto "Crux de cruce" Il Papa del Risorgimento (n. 13/5/1792, m. 7/2/1878), che dai Savoia subì vessazioni e sequestri, era "La croce (dunque, la sofferenza) che viene dalla croce": e una grande croce bianca in campo rosso è lo stemma, appunto, dei Savoia. 100°) Gregorio XVI (1831-1846) - Motto "De Balneis Etruriae" Papa Gregorio XVI (n. 18/9/1765, m. 1/6/1846) iniziò la sua vita religiosa nell'ordine dei Camaldolesi, che fu fondato nel Tredicesimo secolo in Etruria, in una località chiamata in latino "balneum". Naturalmente, non è teoricamente corretto cercare di interpretare il motto di Papa Benedetto XVI in questo momento, poiché alcuni altri motti della lista possono esssere compresi solo al termine del pontificato. Comunque, per soddisfare la curiosità: 111°) Benedetto XI (2005-regnante) - Motto "De gloria olivae" Il motto di Papa Ratzinger (n. 16/4/1927), "la gloria dell'olivo", sembra un chiaro riferimento al nome Benedetto, poiché i membri dell'ordine benedettino sono anche noti come gli Olivetani, il cui stemma è proprio un ramo d'olivo. Ma, soprattutto, egli è nato nel Sabato Santo del 1927, il 16 aprile, al culmine del periodo Pasquale, e tutto il periodo è notoriamente sotto il segno dell'ulivo. 2008/5/16 IL VUOTOTempo non c'è tempo sempre più in affanno inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto year play rest my way day thing man your world life the hand part my child eye woman cry place work week end your end case point tu sei quello che tu vuoi government the company my company ma non sai quello che tu sei Number group the problem is in fact money money…… Danni fisici psicologici collera e paura stress sindrome da traffico ansia stati emotivi primordiali malesseri pericoli imminenti e ignoti disturbi sul sesso Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano year play………………. Tempo non c'è tempo sempre più in affanno inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto Danni fisici psicologici collera e paura stress sindrome da traffico ansia stati emotivi primordiali malesseri pericoli imminenti e ignoti disturbi sul sesso Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano Tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei end your case point Tu sei quello che tu vuoi government and company my company ma non sai quello che tu sei number group the problem is in fact money money........ Tempo non c'è tempo sempre più in affanno inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto 2008/5/11 festa della mamma![]() MAMMA Sei come la musica; melodia nel tempo, sei come il sole nell'azzurro cielo. Mamma: Sei come un immenso mare che sacrifichi la vita alla vita da te generata. Sei come un mattino di primavera che risveglia i sentimenti. Mamma sei e resterai sempre immortale!! Ti voglio bene 2008/5/9 CARENZA DI OSSIGENO NEGLI OCEANI!Studio di "Science" sugli effetti del surriscaldamento globale sulle acque oceaniche
Aumentano le zone carenti di ossigeno negli oceaniUn team di esperti ha analizzato come il riscaldamento degli oceani stia causando una diminuzione della concentrazione dell'ossigeno nelle acque e una desertificazione estesa del fondo marino 2008/5/7 coppia di sposiCOPPIA DI SPOSI
Una coppia di sposi vorrebbe avere dei figli, ma non riuscendovi va dal medico. Questo, dopo il colloquio, consegna all'uomo l'apposito barattolo per il campione di liquido seminale da analizzare. La coppia va a casa, e nel pomeriggio l'uomo torna dal medico, con il barattolo vuoto in mano. -"Dottore... so che è assurdo quello che sto per dirle ma purtroppo è vero... dunque... sono andato a casa e mi sono chiuso in bagno per prendere il liquido seminale... ho tentato, prima con la mano destra, niente. Poi con la mano sinistra ma... beh, non ci sono riuscito, così ho chiamato mia moglie, che ha tentato prima con le mani e poi perfino con la bocca, niente da fare! A quel punto lei ha telefonato a sua sorella, la quale è più pratica di queste cose... niente da fare neanche in quel caso... in preda alla disperazione abbiamo deciso di chiamare mia suocera, la quale pur avendo la sua età è comunque una signora prestante e ha una grande esperienza... ...insomma DOTTORE, COME CACCHIO SI APRE STO' BARATTOLO?!!?" 2008/5/4 ...io sono diversoCi teniamo tutti ad essere accettati ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani ed impopolari. Come ha detto Frost "due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso" 2008/5/2 emozioniLe emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, danno colore e sapore all'esistenza, anche se, in una civiltà come quella occidentale impostata sul primato della ragione, spesso sono considerate con sospetto e timore. Del resto non potrebbe essere altrimenti: infatti se la ragione promette all'uomo il dominio su se stesso e le cose, le emozioni spesso producono turbamento e conflitto, non sono mai totalmente controllabili e a volte ci trascinano a dire o fare cose di cui, una volta cessato l'impeto emotivo, ci si pente.
2008/4/30 2012: ciclo solare ANOMALO![]() 30 aprile 2008: ore 10:38. La previsione sull'attività solare è ancora agli inizi, i modelli matematici (ed anche gli studi fisici alla base di essi), non sono ancora in grado di capire bene le variabili che influenzano l'attività della nostra Stella. Per cui anche le previsioni sul prossimo ciclo sono piuttosto incerte. Potrebbe esserci infatti il massimo di sempre, come annunciato già da alcuni anni, con la "punta" di attività prevista per il 2012, oppure un ciclo che passa piuttosto in sordina, di intensità debole, forse la più debole degli ultimi decenni. In ambedue i casi l'influenza sul clima della Terra potrebbe essere notevole: già si è rimasti stupiti per il ritardo nell'inizio del nuovo ciclo che doveva verificarsi verso la fine dello scorso anno. Cominciano ad arrivare "prove" che nel 2012 ci sarà qualcosa di ANOMALO ed imprevisto da parte della nostra Stella! Si è sempre creduto (dai pochi dati che abbiamo) che sarebbe stato un picco "unico" ma data l'imprevedibilità e la nostra scarsa conoscenza ci si prospettano 4 anni di intenso studio. I segnali da cogliere sono molti e troppo spesso contrastanti: abbiamo visto che l'intero sistema solare si sta surriscaldando ma un'assenza prolungata dimacchie solari potrebbe portarci sull'orlo di un'era glaciale... I poli si stanno sciogliendo , la Terra è in un momento di mutazione... e noi ci siamo sopra....
2008/4/28 LA FABBRICA DELLE ILLUSIONI
Questa gamma di frequenza del mondo fisico è controllata e manipolata dall'esterno, da un'altra gamma di frequenza o densità, ( quarta dimensione). Come nel film Matrix, gli "agenti" di questa forza arrivano in questo mondo per illuderci e manipolarci - come gli Uomini in Nero provenienti da un'altra dimensione. Lo fanno manifestandosi apertamente, con l'aiuto di rituali satanici, o occupando e impossessandosi delle stirpi più vicine a loro - le stirpi degli Illuminati. Alcuni di questi "agenti" sembrano capaci di compiere atti miracolosi. Ma in realtà quegli atti non hanno nulla di miracoloso. È soltanto che essi si avvalgono di nozioni di fisica e di energia che ci sono state sistematicamente precluse. Essi sanno che questo mondo non è solido, ma solo che appare tale. Tutto, da un refolo d'aria a una goccia di pioggia, a una montagna a un camion di dieci tonnellate è energia che vibra. Osservate qualsiasi cosa al microscopio, non importa quanto densa e "solida" essa possa apparire, e vedrete che si tratta semplicemente di energia che vibra. Più lentamente vibra, più solida quella cosa apparirà, più veloce vibra, più sarà invece eterea e trasparente, finché la velocità non va oltre i nostri sensi e quella cosa "sparisce". Osservate una semplice ruota di un carro. Quando gira lentamente i raggi sembrano molto solidi. Ma quando la velocità aumenta quei raggi diventano una visione sfuocata e non sono più "solidi". Anzi possono persino dare l'illusione di muoversi in senso contrario rispetto al movimento del carro. Le illusioni ottiche sono semplici espressioni della Grande Illusione. (…) 2008/4/26 2012: CATASTROFE MONDIALE?Ragazzi, vi propongo un altro dei tanti articoli che parlano del 2012 per avere un'idea più chiara di quello che si presuppone dovrebbe succedere..E TUTTO BASATO SU DATI SCIENTIFICI: NON C'E' NULLA DI INVENTATO!! Poi giustamente ognuno è libero di credere o meno...allora buona lettura e fatemi sapere che ne pensate!
Il 21 dicembre del 2012 la rotazione della nostra Terra sul proprio asse subirà una fermata che durerà 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questa fermata darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite.
Detta così è sicuramente brutale ma, senza affidarci ad inutili giri di parole, i fatti dovrebbero proprio essere questi. Molti di voi avranno già sentito parlare dei probabili eventi legati all’anno 2012. La Terra avrebbe iniziato la sua fase di rallentamento già intorno agli anni ’60 del novecento (primi rilevamenti effettuati), un rallentamento iniziale di portata sicuramente infinitesimale, ma che comunque è stato taciuto. Questa lenta frenata avrebbe un andamento esponenziale e non lineare, perciò si avrebbe una fase iniziale del rallentamento quasi “nulla” ed una finale molto accentuata. In pratica, se disegnassimo su un piano cartesiano gli anni sull’asse x e la velocità di rotazione sull’asse y, otterremmo una linea appena inclinata che va dall’anno 1960 fino al 2002 circa, cioè pari ad un lievissimo rallentamento, mentre dal 2003 al 2012 vedremmo la linea incurvarsi velocemente fino a orientarsi verticalmente, cioè fino alla totale fermata. Questo giustificherebbe l’ignoranza di quasi tutta l’umanità in proposito. Per chi non è munito dei giusti mezzi di misurazione, un minuto in più o in meno nell’arco di un anno fa poca differenza. Nell’epoca attuale, però, ci troviamo a perdere ormai alcuni minuti ogni anno, ovvero i giorni si stanno allungando, ma la disattenzione umana unita al sofisticato sistema di occultazione, ne rendono difficile il rilevamento. Abbiamo provato a misurare con metodo empirico, non avendone altri a disposizione, il rallentamento della rotazione terrestre. Dal luglio dell’anno 2004 al luglio dell’anno 2005, secondo le nostre osservazioni, la Terra ha rallentato di circa 3 minuti. E dal luglio dell’anno 2005 al luglio dell’anno 2006 di circa 5 minuti. Si prevede che le conseguenze più importanti nei due/tre anni che precederanno e seguiranno l’anno 2012, saranno soprattutto di carattere meteorologico e sismico. Per via dell’anomalo riscaldamento e raffreddamento della crosta terrestre, dovuto ai giorni e alle notti più lunghe, il clima subirà un temporaneo stravolgimento a causa del quale potremo avere piogge e venti di grande entità (cosa che in piccola parte si sta già verificando). I mari e gli oceani potrebbero straripare dai loro attuali confini in conseguenza alla repentina frenata della rotazione e all’assestamento della crosta terrestre, cosa quest’ultima che darà origine inoltre a eventi tellurici di grandi proporzioni. Per il genere umano sarà un duro colpo, ma come è già avvenuto a cadenze regolari nelle epoche del passato, gran parte dell’umanità sopravvivrà. Per quanto ci risulta le uniche notizie attendibili straordinariamente concordanti tra loro, e alle quali noi ci sentiamo di dare credito, ci vengono dagli antichi popoli e da tutti i messaggi che ci hanno lasciato. Da ogni civiltà progredita del passato, lontane tra loro anche migliaia di chilometri, ci arriva un preciso monito a metterci in guardia sul nostro destino legato a questo importante passaggio epocale. “… Il secondo scenario, che la logica può aiutarci a ricostruire, è molto più cupo e forse meno accettabile, soprattutto da coloro i quali vedono nella nostra civiltà l’unica che abbia raggiunto un certo grado di sviluppo intellettuale e tecnologico. La mitologia e la tradizione sono stati il veicolo di trasmissione per un messaggio di avvertimento, una specie di S.O.S per la nostra civiltà, per metterci in guardia da qualcosa di ciclico, che a ritmi lontani, ma precisi, deve tornare a colpire la nostra cara Terra. L’antica civiltà umana, che abitò la terra ben 13.000 anni or sono, venne sconvolta da una serie di terrificanti e devastanti cataclismi, che colpirono il nostro pianeta in maniera repentina ed istantanea…” da: “Il codice degli dei” di Giorgio Terzoli. 2008/4/21 DESIDERIOC'è un posto sospeso tra il cuore di donna e l'universo, e nel silenzio assoluto. Ovattato di radiosa luce, i pensieri si immergono fino ad impallidire. Insignificati universi, trasparenti bolle sospese nel vuoto, così sono i miei desideri. Sono gocce di pensieri racchiuse in un sogno. Desiderio di vita, di colori, di suoni, di sospiri sognanti: desideri intriganti. Desiderio di buono, di dolce, di bello di questo, di quello di tutto. Il desiderio ha proprio la funzione di cercare sempre qualcosa di nuovo, è come un motore in continua azione, che da una parte ci permette di rapportarci alle cose e dall'altra è una fonte di costante insoddisfazione. Ambiguo come tutto, è l'emblema e l'essenza della vita. Parte della nostra sofferenza la troviamo proprio nel desiderio. 2008/4/13 SE MUOIONO LE APILIVORNO. «Se l´ape scomparisse dalla faccia della terra – diceva Albert Einstein - all´uomo non resterebbero che quattro anni di vita», una profezia che si tinge di inquietudine, visto che la moria delle api è diventata un problema mondiale, che riguarda da vicino l’agricoltura e la biodiversità, per l’indispensabile opera di impollinazione svolta da questi insetti. Il fenomeno è presente anche in Italia, uno dei maggiori produttori di miele di qualità del Pianeta, dove lo scorso anno sarebbero morte tra il 30 e il 50% delle popolazioni degli alveari, una cifra da estendere anche al resto dell’apicoltura europea. Negli Usa la situazione è ancora più drammatica ed è stato coniato un acronimo apposta per definirla:Ccd (Colony Collapse Disorder), in alcuni territori dell’America gli alveari sono stati devastati, con mortalità del 60 70%. Per discutere di questa emergenza planetaria pressoché sconosciuta al grande pubblico che consuma miele a colazione (magari quello adulterato cinese, che di api non ne ha bisogno), l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat) ha organizzato oggi a Roma il workshop “Sindrome dello spopolamento degli alveari in Italia: approccio multidisciplinare alla individuazione delle cause e delle strategie di contenimento”, al quale sono intervenuti i massimi esperti italiani di apicoltura. L’Apat spiega che l’incontro «è servito soprattutto alla promozione della ricerca sul fenomeno e le sue cause, visto che sul tema esistono ancora pochi studi attendibili; l’Apat ha proposto anche la realizzazione di un Focal Point, per raccogliere e condividere i dati, oltre che promuovere e coordinare le attività volte alla conoscenza e al contenimento del problema. Si è parlato in particolare della situazione italiana, con un confronto tra ricercatori e rappresentanti delle associazioni di categoria e della pubblica amministrazione, alla ricerca di soluzioni condivise: tra le azioni prioritarie che si vogliono intraprendere, il monitoraggio del territorio per avere una stima attendibile della perdita di api in termini quali-quantitativi, la promozione della ricerca sulle malattie e i fattori ambientali che causano la perdita delle colonie, nonché la definizione di criteri affidabili per prevenire ulteriori morie». Comunque e qualunque siano le cause, l’Apat spiega che «Le conseguenze non si limitano alla strage di insetti, con grave perdita di quella biodiversità la cui conservazione è sempre più fondamentale, ma possono ripercuotersi pesantemente su tutta l’agricoltura italiana, per l’insufficiente impollinazione delle piante, che può portare a una forte riduzione del raccolto. In Italia è stato calcolato che l’apporto economico dell’attività delle api al comparto agricolo è di circa 1600 milioni di euro l’anno (pari a 1240 euro per alveare). Considerato che nel 2007 sono stati perduti circa 200mila alveari, si evince che la perdita economica per mancata impollinazione si è aggirata sui 250 milioni di euro. Il problema è maggiormente sentito nel Nord del Paese, dove si sono persi fino alla metà degli alveari; danni pesanti anche al Centro, mentre le cose sembrano andare meglio nel Mezzogiorno». In relazione alle dichiarazioni di APAT relative al nesso tra l’utilizzo di agrofarmaci e la moria delle api, Agrofarma – Associazione nazionale imprese agrofarmaci, che fa parte di Federchimica – desidera precisare che «le cause della moria delle api sono molteplici, tra le quali rientrano ad esempio la recrudescenza degli attacchi di Varroa, alcuni patogeni quali virus e Nosema, i cambiamenti climatici, l’inquinamento elettromagnetico. Tra queste concause l’impiego di agrofarmaci è solo un’ipotesi tra le altre». Al momento non esistono evidenze scientifiche, spiega Agrofarma «che dimostrino un nesso di causa effetto tra l’impiego di agrofarmaci e lo spopolamento degli alveari. Anzi, secondo due importanti studi non esiste alcun legame tra agrofarmaci e moria di api. Ulteriori ricerche hanno dimostrato che i residui di agrofarmaci eventualmente presenti nel nettare e nel polline sono normalmente inferiori ai 5 ppb (5 parti per miliardo) mentre gli effetti letali per le api sono possibili solo per quantità ben al di sopra di questa soglia». Agrofarma ricorda infine lo sforzo costante nella promozione dell’uso consapevole e corretto dell’agrofarmaco, al quale si aggiungono gli incessanti investimenti in ricerca e sviluppo per la produzione di agrofarmaci sempre più evoluti e compatibili con l’ambiente.
2008/4/12 sogni irrealiSOGNI IRREALI"""...ti e' mai capitato di fare un sogno cosi' reale da pensare che fosse la vita vera? E cosa sarebbe accaduto se non fossi riuscito a svegliarti? Saresti in grado di riconoscere la differenza tra il mondo dei sogni e quello reale?...""" (tratto da: Morpheus dal film "The Matrix"). 2008/4/7 ti penso sempre....Guardami nell'anima se vuoi capire cosa penso... 2008/4/2 IL DOTTORE HA DETTO CHE DEVI MORIREIL DOTTORE HA DETTO CHE DEVI MORIRE
2008/3/29 IL TUO DESIDERIO...![]() Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo, un soffio forte ed esprimi un desiderio. 2008/3/26 primavera...
Apriamo le finestre e facciamo entrare il sole tiepido della primavera che riscalda i cuori intorpiditi dal gelo invernale.
Respiriamo a pieni polmoni il profumo dell'erba appena tagliata e giochiamo con i colori che ci porta questa nuova stagione.
Scopriamo colori nuovi, inventiamo nuove tonalità che la natura ci offre, natura che contiene delicatezze che parlano di calma, risveglio e dolcezza.
Apriamo le finestre del cuore e sorridiamo ai germogli di nuovi amori sulle terrazze dell'anima. |
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