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2008/8/27 IL PAPIRO TULLIQuesta storia ha per protagonisti un esimio professore, Alberto Tulli, direttore del Museo Egizio del Vaticano, un papiro di dubbia provenienza e di dubbia autenticità, e una storia in esso raccontata avvenuta 3500 anni fa. Una mattina del 1934 il professore si trovava al Cairo e decise di visitare una bottega antiquaria. Mentre rovistava tra gli oggetti contenuti, venne attratto da un papiro,in condizioni precarie di conservazione. All’interno era narrata,in stile geroglifico,una strana storia. Decise di acquistarlo, ma si sentì chiedere una somma molto rilevante per cui chiese al legittimo proprietario il permesso di copiarne il testo, cosa che gli fu accordata.
Le scritte in geroglifico erano troppo complicate per le conoscenze del professore, che decise di rivolersi al direttore del Museo del Cairo, il professor Drioton, che tradusse quello che era narrato, ricavandone una storia ai limiti del credibile. Il papiro raccontava un avvenimento accaduto durante il regno del faraone Thutmosis III, che regnò a cavallo fra gli inizi del 1500 Ac e la fine del 1400. Ecco la traduzione parziale del testo, intervallata da puntini sospensivi, la dove il testo si interrompe: “il ventiduesimo giorno del terzo mese d’inverno, alla sesta ora del giorno), gli Scribi, gli Archivisti e gli Annalisti della Casa della Vita si accorsero che un cerchio di … Dalla bocca emetteva un soffio pestifero (bocca anteriore o posteriore Ed i cuori degli Scribi, degli Archivisti tutti furono (da ciò) atterriti e confusi ed essi si gettarono nella polvere col ventre a terra …….. essi riferirono allora la cosa al Faraone. Sua Maestà ordinò di ………… è stato esaminato …….. ed egli stava meditando su ciò che era accaduto, che era registrato dai papiri della Casa della Vita ..Ora, dopo che fu trascorso qualche giorno, ecco che queste cose divennero sempre più numerose nei cieli d’Egitto …Il loro splendore superava quello del sole,ed essi andavano e venivano liberamente per i quattro angoli del cieli…). Alta e sovrastante nel cielo era la stazione da cui andavano e venivano questi cerchi di fuoco .L’esercito del Faraone la osservò a lungo con lo stesso Re. Ciò accadde dopo cena.Di poi questi cerchi di fuoco salirono più che mai alti nel cielo e si diressero verso il Sud). Pesci ed uccelli caddero allora dal cielo … Da queste prime parole si intuisce che il Faraone,i suoi dignitari e l’esercito avevano assistito a quello che oggi chiamiamo incontro ravvicinato. Il papiro continua poi con la descrizione dello stupore di tutti quelli che assistettero agli eventi. “Grande fenomeno che mai a memoria d’uomo fu in questa terra osservato…….. ed il Faraone fece portare dell’incenso per rimettersi in pace con la Terra.... e quanto accadde il Faraone diede ordine di scriverlo e di conservarlo negli Annali della Casa della Vita, affinché fosse ricordato per sempre dai posteri….”. La voce del ritrovamento del papiro circolò immediatamente tra gli studiosi ,che iniziarono a studiarne il testo;ma fu solo nel 1956 che divenne di dominio pubblico,grazie alla pubblicazione dapprima su una rivista con ambizioni scientifiche (per la verità poco attendibile) e in seguito ripresa da altri giornali. L’atteggiamento di molti studiosi fu scettico sin dall’inizio: il racconto si interrompeva proprio nei punti salienti,lasciando volutamente il lettore nel dubbio. A questo si aggiunse il parere autorevole di Gianfranco Nolli, nuovo direttore alle antichità egizie per conto del Vaticano, che bollò senza possibilità di appello il papiro come un falso. La querelle è andata avanti per anni, con scontri fra fautori dell’autenticità del documento, tutti schierati nell’ambito dei teorici dell’intervento extraterrestre,e gli studiosi canonici, assolutamente convinti che si trattava di un falso. Il papiro riportava intere frasi prese dal libro,con abrasioni e cancellature proprio nei punti più controversi, come se si fosse tentato di aggiustare il papiro in base alle traduzioni di Gardner; inoltre due errori di traduzione presenti nei testi di Gardner risultavano presenti anche nel papiro Tulli. Cosa può essere successo,allora? Tulli era sicuramente in buona fede, quando ricopiò il papiro, del quale,oggi, ignoriamo la sorte. Può essere stato abbindolato dal mercante antiquario,che mantenne alto il prezzo proprio per dare l’illusione del suo valore storico. Una burla,una truffa? Oppure un vero documento che testimonia un antico incontro avvicinato? E’ possibile che lo stesso Tulli abbia aggiustato,in buona fede,alcune parti del papiro per renderlo comprensibile, aiutandosi con la grammatica di Gardner? Se si rinvenisse il papiro originale,si potrebbe sottoporlo alla datazione con il carbonio 14 e quindi sapere con certezza almeno la data di produzione del supporto in papiro. Resta un enigma il perché di una truffa tanto elaborata; il denaro,da solo,non basta a spiegare l’indubbio lavoraccio fatto per rendere credibile il tutto, così come purtroppo non abbiamo riscontri dl professor Tulli su tutti i retroscena del ritrovamento. L’unica certezza che abbiamo è l’evidente buona fede del professore.
2008/8/17 meteoriti e mattoni della vita
Anche chi mastica poco di chimica o di biologia sa che gli amminoacidi sono composti organici che stanno alla base delle proteine, le sostanze che giocano un ruolo fondamentale in ogni organismo vivente. Si ritiene che proprio la produzione di proteine abbia costituito uno dei primi stadi dell’avventura della vita sul nostro pianeta. Uno stadio che i più ritengono sia stato favorito e reso possibile da particolari condizioni ambientali, ma che qualcuno ritiene possa anche aver avuto un’imbeccata decisiva dallo spazio esterno. Si comprende bene, dunque, come lo scoprire una cospicua presenza di amminoacidi in un meteorite possa diventare un elemento molto importante per chi invoca lo spazio quale ambiente che ha dato il la al faticoso cammino della vita. Una notevole scoperta in questa direzione è quella effettuata da un team internazionale - lo studio verrà prossimamente pubblicato su Meteoritics and Planetary Science - che ha rilevato in due condriti CR scoperte negli anni novanta in Antartide una presenza di amminoacidi notevolmente superiore a quella finora registrata in analoghi meteoriti. L’analisi dettagliata di tre di questi meteoriti, attualmente conservati presso il NASA Johnson Space Center a Houston (Texas), ha permesso di scoprire che, mentre in uno di essi la percentuale di amminoacidi era in linea con altre misurazioni effettuate su analoghi meteoriti, cioè si registrava una concentrazione di amminoacidi pari a circa 15 ppm (parti per milione), ben differente era la situazione negli altri due. In essi, infatti, la concentrazione risultava di 180 e 249 ppm, dunque da dieci a quindici volte superiore alla media. Le analisi dei rapporti tra gli isotopi di carbonio hanno rimosso ogni sospetto che si possa trattare di un effetto dovuto a contaminazione terrestre, confermando che l’origine di quegli amminoacidi debba essere ricercata al di fuori della Terra. Quegli amminoacidi, insomma, grazie all’abbondanza di ammoniaca, acqua e altri elementi chimici presenti nella nebulosa solare, si sarebbero formati su un corpo celeste che, come era tutto sommato normale nel caos dinamico che caratterizzava i primi vagiti del neonato sistema planetario, sarebbe poi andato in frantumi. Ci avrebbe poi pensato il gioco delle dinamiche orbitali a condurre quei frammenti non solo verso la Terra, ma anche verso gli altri pianeti cosiddetti terrestri. Certo, da qui a dire che la vita è piovuta sulla Terra dallo spazio ce ne corre, ma la scoperta è di quelle che senza alcun dubbio contribuiscono a far volare alta l’immaginazione. 2008/8/2 SCOPERTA ACQUA SU TITANO E MARTE!!!!Pochi giorni fà la nasa ha scoperto acqua (vera) su la superficie di marte, grazie a phoenix, il suo braccio si è ritrovato bagnato dall'acqua, lo ha affermato lo scenziato William boynton in una nota dell'agenzia, l'acqua è stata fatta evaporare per semplificare gli studi su di essa, ora la nasa ha raggiunto il suo obbiettivo e può cominciare con la ricerca più importante, il loro scopo è di capire se in quella zona ci sia stata qualche forma di vita, prolungando la missione ancora per uno o due mesi! Un'altra esaltante scoperta è stata fatta dall'umanità pochi giorni fà, la sonda Cassini ha scoperto che uno dei laghi di TItano (una delle più grandi lune di Saturno) è composto al 100% di acqua!!! Una scoperta davvero straordinaria, La nasa afferma contentissima (non abbiamo mai trovato acqua in questo stato su nessun pianeta del sistema solare apparte la Terra) ora il progetto di mandare 2 robottini su la superficie di Titano è raggiungere il lago per cercare forme di vita, l'acqua presente in quel lago è ottima per riuscire a far tenere invita ogni tipo di creatura! Inoltre la nasa rilascia documento importante (c'è acqua anche su la nostra luna) Sempre nel mese di luglio la nasa rilascia un documento che precisa che su alcune sfere vulcaniche della luna c'è acqua, la scoperta era stata fatta nel lontano 1971 durante le missioni dell'apollo-15, era racchiusa all'interno di piccole sfere di vetro, la scoperta è stata fatta ora grazie a nuove tecnologie impiegate per le analisi di raccolte e detriti di spedizioni di molti anni fà!!! |
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