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日志


2006/10/30

...

Ora ascolta: ovunque io sia, riconoscerò le tue risate, vedrò il sorriso nei tuoi occhi, sentirò la tua voce.
Il semplice fatto di sapere che tu sei da qualche parte su questa terra sarà, nell'inferno, il mio angolo di Paradiso.

Marc Levy - Sette giorni per l'eternità

2006/10/29

DEDICATO A TUTTI GLI INTERISTI

Premettendo che io non sono interista, voglio comunque fare quest'intervento alla strepitosa vittoria di ieri dell'inter sul milan dedicandolo soprattutto i miei fratelli Salvatore e Peppe,nerazzurri fino all'anima, e tutti gli amici interisti che mi conoscono...
 
INTER 4 - MILAN 3
 
TRIONFO ASSOLUTO
 
WE CUMPA': è meglio che questa pagina ve la stampate perchè non griderò più...
FORZA INTER
WE ARE THE CHAMPIONS
2006/10/28

INCONTRARSI

 
INCONTRARSI
 
Nell'incontrarsi, persona con persona, si riconosce subito la base, se è comune.
E' come camminare su un vasto prato dove, ad ogni passo, possiamo ritrovare le nostre vecchie orme insieme ad altre orme conosciute, a noi molto care. Il prato in cui si incontrano le nostre anime, tuttavia, sarebbe terra arsa se prevedesse il rimanere tutti sempre là.
Così ci si ritrova e poi ci si allontana, portando nel proprio cuore il verde di quel campo e andando a camminare in terre nuove per seminar noi stessi ancora, e per sperimentarci lasciando, nella Vita, impronte nuove insieme ad altre anime....
 
2006/10/26

..

 

.Il Cavallo di Troia , morte di Laocoonte e la distruzione della città..      

 

Per molte persone l'epica classica potrebbe risultare un argomento noioso e poco interessante; a me invece ha da sempre affascinato fin da quando ho cominciato a leggere i primi versi di Omero alla scuola media e, successivamente quando poi, al liceo, ho avuto anche il privilegio di potere tradurre quegli stessi versi e non solo quelli.

Mi piace pensare al coraggio, al valore, ai sentimenti, alle passioni che sprigionano continuamente da queste opere, emozioni forti che ritengo che oggigiorno nessuno ha più la voglia, se non il coraggio di affrontare, per paura sempre di quello che la gente possa dire e forse, tragicamente, addirittura per paura di se stessi.

Una parte che ricordo in particolare, è un passo epico che racconta della morte del troiano Laocoonte e dei suoi figli, un episodio che ricordo anche perchè affrontato in arte con l'omonima scultura che lo raffigura anche se a volte passa in secondo piano.

Per questo motivo ho voluto ricostruire un pò la vicenda e tutto il contesto all'interno del quale si colloca per condividere anche con voi, miei carissimi lettori, questa mia piccola passione, sperando che anche voi sappiate apprezzarla.

 

Innanzi tutto bisogna partire da una considerazione: forse non tutti hanno presente che, del Cavallo di Troia e della distruzione della città da parte dei Greci, non ce ne parla Omero nell'Iliade: questo poema si conclude con la morte di Ettore ucciso da Achille e con la restituzione delle sue martoriate spoglie al vecchio padre Priamo, il re di Troia, dietro pagamento di un forte riscatto. Nell'Odissea, che è di tutt'altro argomento, se ne trova traccia nell'accenno fatto da Ulisse, che del Cavallo era stato l'ideatore, per autocelebrare la propria ingegnosa scaltrezza, nel racconto che ne fa ad Alcìnoo re dei Feaci.

E' invece Virgilio che del Cavallo di Troia ci parla ben più diffusamente nel Libro II della sua Eneide, quando ne fa raccontare la storia al suo mitico protagonista Enea: il principe troiano (figlio di Anchise e della dea Venere), che dopo un inutile tentativo di estrema resistenza, abbandona la città conquistata e data alle fiamme.

 

Nel suo lungo viaggio verso l'ultimo approdo, Enea giunge a Cartagine, nell'attuale Tunisia, dove è ospitato da Didone regina della città, alla quale narra come gli Achèi ricorsero all'ingegnoso stratagemma del Cavallo per penetrare nella città, ancora inespugnata dopo dieci anni di assedio.

 

E il principe troiano racconta così (in questa mia rievocazione in prosa) la "dogliosa istoria, d'amara e d'orribil rimembranza" della sua "già possente e gloriosa patria, per man dei Greci arsa e distrutta":

 

"Ormai esausti e spossati da un'interminabile guerra della quale sapevano di non essere ancora completamente vincitori, i Greci ricorsero all'ultima arma dello stratagemma e dell'insidia. Ispirati da Minerva, la dea che da sempre aveva dato loro il suo aiuto, costruirono un enorme cavallo fatto con legno di abeti; e lo lasciarono sulla spiaggia ai piedi della città, dando così a credere di tornarsene in patria abbandonando l'impresa guerresca e di lasciare sul luogo quel cavallo votivo per propiziarsi gli dèi sulla via del ritorno. Ma in quel cavallo si nascondeva l'inganno: le navi e gli eserciti greci si ritirarono, ma solo per nascondersi dietro un'isola non lontana dal litorale: nella grande pancia vuota del destriero di legno avevano invece preso posto, ben nascosti, armi e guerrieri.

E noi Troiani credemmo a quell'inganno, credemmo che veramente le vele della grande armata achèa si fossero spiegate per far ritorno a Micene. Grande fu la nostra gioia, dopo tanti anni di lacrime e lutti. Si aprirono le porte della città e tutti noi ne uscimmo, esaltatati e felici nel vedere finalmente la nostra terra libera di navi e armi nemiche. E guardavamo ammirati quel gigante di legno, dono votivo a Pàllade Atena. Ci fu chi propose che il gran destriero fosse portato dentro le mura della città, su fino alla rocca; chi invece, fra i capi, fu còlto dal sospetto che in quel simulacro si nascondesse un'insidia e che quindi, per quanto sacro, lo si gettasse in mare o gli si desse fuoco o addirittura lo si sventrasse. Fu Laocoonte quello che con maggiore veemenza cercò di convincerci che nel cavallo si nascondeva l'inganno: che al suo interno potevano nascondersi nemici o spie del nemico, o che fosse una macchina da guerra da usare contro le nostre mura.

 

A quel punto, vedemmo comparire un gruppo di contadini che conducevano un greco incatenato, fatto da loro prigioniero. Costui si diceva fuggito dal campo achèo per sfuggire alla morte decretata da Ulisse per ingraziarsi gli dèi, e a noi, lui disertore e fuggitivo, era venuto per chiedere aiuto e protezione. Il re Priamo, fattosi convincere come molti dalle sue parole che parevano sincere, gli garantì asilo e salvezza, assicurandogli che con noi si sarebbe trovato fra gente amica. Gli chiese, comunque, a che scopo i Greci avessero eretto e lasciato là quel grande Cavallo, per consiglio di chi, e se fosse veramente un voto oppure una magia o un infernale marchingegno da guerra. Quell'uomo era molto abile nella menzogna, così come lo scaltro Ulisse, l'ideatore di tale inganno, che bene lo aveva ammaestrato per confonderci la mente e farci cadere nel tranello.

Invocando gli dèi come testimoni, l'uomo disse che i Greci, avendo perduto il favore della dea Minerva, che pur era sempre stata loro amica e protettrice, avevano deciso di ritirarsi dalla guerra, essendosi convinti che non sarebbero mai riusciti ad espugnare Troia. E che quel gigantesco cavallo, eretto per placare la dea, aveva il preciso scopo di spingere i Troiani a profanarlo e a distruggerlo: talché, come vendetta della dea, una ruina estrema ne sarebbe derivata alla città e al suo grande impero.

Astute parole ingannatrici impastate di false lacrime, che a noi furono fatali più di dieci lunghi anni di guerra. E per meglio trarre in inganno i prìncipi e il popolo di Troia, avvenne un ferale prodigio. Due immani serpenti uscirono dal mare e s'avventarono sui piccoli figlioletti di Laocoonte, proprio colui che con più forza aveva cercato di convincerci del pericolo che per noi era quel misterioso Cavallo. Avvolsero nelle loro spire i giovani corpi e si attorcigliarono poi intorno a quello del padre, accorso in loro aiuto. Li stritolarono, li soffocarono, li divorarono.

 

 

Laocoonte

Copia romana del gruppo marmoreo greco del II sec. a.C.

rinvenuta a Roma nel 1506.

Giardino del Belvedere - Città del Vaticano

 

 

Tutti ci convincemmo allora che Laocoonte si era ingannato presagendo una sventura per la nostra città, e che per questo gli dèi lo avevano punito. Tutti gridarono che si portasse quell'immane Cavallo entro le mura, al tempio di Minerva che da Laocoonte era stata offesa, e gli si rendessero i dovuti onori. Così fu fatto; si abbatterono le porte per farvelo passare e l'ingannevole macchina fatale entrò nella nostra città. Fu la nostra rovina.

Si fece notte; e mentre la flotta dell'armata greca lasciava il suo nascondiglio e si avvicinava alla riva, quel greco infido che da noi era stato tanto benevolmente accolto, si avvicinò al Cavallo e ne aprì il ventre facendone uscire l'occulto agguato. Gli armati scesero a terra calandosi con le funi; fra loro vi era anche l'astuto Ulisse. Uccisero le guardie, aprirono le porte; l'armata degli Achei, riunita, irruppe entro le mura e fece scempio. La città fu data alle fiamme, gli abitanti barbaramente trucidati, la rocca e il palazzo del re distrutti.

Io volli darmi coraggio e cercai di radunare alcuni compagni in armi per un ultimo disperato tentativo di resistenza, ben sapendo che una bella morte onora tutta una vita. Ci fu battaglia, e molti nemici riuscimmo ad uccidere. Ma ben presto dovemmo cedere alla tragica realtà: a porte spalancate, le schiere nemiche entravano a migliaia. Tutto era incendio, morte e rovina. La mia Ilio fu distrutta per sempre.

Ilio fu già, e noi Troiani fummo: or è di Troia ogni gloria caduta. Troia, che per tant'anni portò scettro e corona."

 

 

Dopo un lungo viaggio alla ricerca di una nuova patria, e abbandonata la pur innamorata Didone, Enea approderà infine sulle rive del nostro Lazio. Dalla sua regale progenie nasceranno secoli dopo i gemelli Romolo e Remo, i fondatori di un piccolo borgo che, nell'evolversi della Storia, assurgerà a destini imperiali e alla gloria dell'eternità: Roma.

2006/10/24

CERCANDO DI TE

CERCANDO DI TE
 
Brillano le stelle in cielo
Io le guardo e vedo te, amore mio
il mio vero, unico ed insostituibile angelo
per ora lontano e sperduto chissà dove
Stai cercando la via per arrivare a me
aspettando quel dolce momento nel quale due anime sconosciute e inconsapevoli
si ricongiungeranno per mai più allontanarsi l'una dall'altra
In qualunque luogo della Terra ti trovi adesso
so che ci sei
so che il tuo cuore batte in sintonia con il mio,
e se anche dovessi scoprire che ti trovi in un altro Universo,
noi ci ritroveremo
perchè la forza del nostro amore sarà in grado di superare qualsiasi limite di spazio e di tempo
e finalmente staremo insieme
per sempre
 
MARIAGRAZIA
2006/10/23

FORZA PALERMO

 
MILAN 0 - PALERMO 2
 
  
PICCIO' SEMO TROPPO FUOITTI
PALERMO 'U MEGGHIU 'I TUTTI
CA' SEMO: PRIMI IN CLASSIFICA
PALERMO DOMINIO TOTALE
FORZA PALERMO ORGOGLIO ROSANERO...SEMPRE!!
 
 
2006/10/22

L'ATTESA

Nuvole grigie ci appaiono davanti,
oltre di esse si nasconde un cielo azzurro e limpido
Ma adesso questo cielo non vuole apparire
Un silenzio circonda tutta la casa
Un silenzio di pace, di tranquillità...di attesa
L'attesa di qualcosa che ognuno spera porti nuove emozioni e nuove gioie
L'attesa di qualcosa di misterioso,
che non si può conoscere
ma proprio per questo noi lo cerchiamo
e ci affascina
spinti da una pulsione e da una forza che non si sa da dove provenga
Questa attesa un giorno finirà
e allora si scoprirà la Verità
e sapremo realmente CHI SIAMO
 
autrice: GRAZIA:-)
2006/10/21

QUALE UOMO??

Quale uomo?

In questa sezione vengono elencati tutti i tipi di uomini nell'ottica severa delle donne. Per un sorriso sui vizi e i difetti degli uomini. Queste che seguono sono le tipologie di uomo (ehm...forse per qualche individuo la parola "uomo" risulta troppo forte..cmq..  )riuscite a catalogare. Sicuramente ne esistono ancora delle altre, pertanto chi ha qualche contributo da dare è bene accetto!

uomo-bambino: inizialmente ti acchiappa per la sua sensibilità nell'ascoltare i tuoi sfoghi in assorto silenzio e per il fatto che ti lusinga coinvolgedoti in tutte le sue scelte e non muovendo un passo senza di te. Con il tempo però ti accorgi che l'assorto silenzio non é sinonimo di riflessione ma di paura nell' esprimere qualsiasi giudizio per non accollarsi nessuna responsabilità e che il totale coinvolgimento che ti dimostra é, in realtà, INCAPACITA' TOTALE di autonomia. Consiglio a tutte le donne-madri: l'adozione a distanza, sicuramente più dispendiosa ma certamente meno stressante.
(Licia & Sara)

uomo-bamboccio: quello senza una ben chiara personalità che fa tutto quello che vuoi tu. All'inizio ti potrebbe far pena ma dopo al massimo 2 mesi non ce la fai più e ti chiedi assiduamente cosa gli potrai dire x mollarlo senza farlo sentire una merda. (Beatrix)

uomo-penso con il caxxo: quello che fa finta di essere interessato a ciò che dici ma che alla fine pensa solo "quando la smette questa di parlare"e appena hai finito ti fa un sorriso dolce e ti ritrovi la sua lingua in bocca e le mani chissà dove. Quell'uomo che non inizia mai i discorsi, anzi che spera non inizino mai. (Beatrix)

uomo-intellettuale: quello che fa l'intelligente, un po' goffo,imbranato, scopa benino ma non fa mai niente che sia un po' interessante.

uomo-zecca: disperato, di solito brutto o grasso o comunque complessato che non vale molto come divertimento, ma ti fa sentire importante, anche perche' al suo fianco tu ti senti una top model!

uomo-piattola: quello "dove vai, con chi vai, non ti vestire cosi". Fa il geloso ma alla fine non gliene frega un cazzo di te. E' tutta una scena per sembrare innamorato.

uomo-sentimento: dolce, ti fa cosi' tenerezza che non riesci neanche a scopartelo e quindi preferisci lasciarlo e prenderti un cane.

uomo-mistero: quello che quando sta zitto sembra pensi ai problemi dell'universo ed invece si sta scaccolando.

uomo-amico: ovvero quello che ti capisce, corre ogni volta che hai un problema, é l'uomo che ti lascia piangere sulla sua spalla mentre con la mano ti palpeggia una tetta!

uomo-suicidio: triste, solo, sfortunato, ha una famiglia di merda, é povero, il mondo si é accanito contro di lui... ma appena ti giri (scusa l'espressione) te lo ficca nel culo!

uomo-letargo: quello che sogna, pensa di fare mille cose,ti fa volare nel suo universo, magari scopa anche benino, ma alla fine e' sempre seduto al suo cazzo di pc a farsi seghette sul sito di play boy...

uomo-papà: quello che sfrutta il complesso di Edipo per scoparti. Lui é maturo, vissuto, vuole aiutarti a superare le difficoltà della vita,vuole proteggere una persona ingenua come te. Alla fine scopri che non é in grado di farsi due spaghetti e che porta i vestiti dalla mamma per farseli lavare.

uomo-Raul Bova: bello, da copertina, ci vai a letto, solo se sei bella anche tu altrimenti scordalo. Se, ed é un occasione che può capitarti unavolta sola nella vita, dovessi riuscire a portartelo a letto, ti troverai a far sesso davanti uno specchio, con lui che si pettina con una mano. Vuoto come la mente di Alessia Mertz. Ansima tipo attore-porno e, troppo impegnato ad autoamarsi, non si impegna nelll'atto sessuale.

uomo-camaleonte: quello che e`come tu lo vuoi... all'inizio ti fa tante domande sulla tua visione della vita, sul tuo uomo ideale, poi ti accorgi dei cambiamenti appuntamento dopo appuntamento. A questo punto se tu hai mentito dall'inizio puoi farti due risate se invece sei stata sincera stai nel suo letto distrutta dal capire, dopo il suo primo orgasmo, che quel lui non esiste... tipini pericolosi ma facilmente riconoscibili dalla vaghezza iniziale e dai troppi "hai ragione tu..."

uomo-vongola: per chi ama il rischio e la curiosità. Se riesci a far aprire la vongola potresti trovare una sorpresa! Devi armarti di pazienza e forza d'animo. Di solito é una persona chiusa e timida, é altrimenti detto uomo-gratta e vinci. La maggior parte delle volte rimani delusa ma, raramente, può capitare di trovare un tesoro. Consigliato alle ottimiste!

uomo-marpione: quello che ti tratta come una regina (quando siete da soli), ma appena possibile, ad esempio in una discoteca, basta un istante che ti distrai e non perde una sola occasione per recuperare quanti più numeri di telefono possibile! Le luma tutte!!! Nessuna riesce a scappargli. E' il classico play boy da spiaggia, veste all'ultima moda... tutto griffato! Della serie ce l'ho d'oro! Normalmente é simpatico e alle mamme piace tanto! (segnalato da Serena)

uomo-perfezione: ti vuole sinceramente bene, si preoccupa per te, si diverte con te, é intelligente, gentile, generoso, non fa mai tardi agli appuntamenti, si ricorda delle ricorrenze ed é gay!

MI SA PROPRIO CHE NON C'E' SPERANZA DI TROVARNE UNO ALMENO UN PO' DECENTE...ALTRO CHE PRINCIPE AZZURRO...QUA SONO TUTTE RANE MOSCIE IN CONTINUA INVOLUZIONE...OH MY GOD!!!

2006/10/20

SPIRITI RIBELLI

IN NOI C'E' UNO SPIRITO RIBELLE
CHE FREME TRA LE PIEGHE DELLA NOSTRA ESISTENZA
POSSIAMO CONTENERLO, DOMARLO, REPRIMERLO
MA NON POSSIAMO IMPEDIRGLI DI RESPIRARE
IL SUO SOFFIO E' UN VENTO CALDO
CHE CI BRUCIA LA PELLE
E CI TRAPASSA IL CUORE
E NEL SUO RESPIRO E' CELATA LA VOCE
DELLA NOSTRA ANIMA
 
2006/10/19

NELLA NOTTE

La notte scivola lenta, buia
Sono qui tra mille pensieri
I miei sogni non bastano
I pensieri si affollano
e la mente va
Il vento che soffia mi sussurra dolci parole
E un canto si diffonde nell'aria
Cosa ci faccio qui in questa sedia a scrivere?
La mia mano scorre a questo flusso di pensieri incontrollabili
Non vuole fermarmi, non mi dice mai basta
Domani il sole sorgerà di nuovo per salutare
un nuovo giorno di cose nuove e cose vecchie
cose ripetute e cose ancora ancora da scoprire
che noi, come piccoli atomi dispersi nell'Universo, accogliamo
E così ci trasformiamo al flusso degli eventi
proprio come fanno gli atomi e le molecole
in quella che noi semplicemente chiamiamo "reazione chimica"
ma che invece cela dentro di sè una infinita quantità di meraviglie e mondi impersrutabili,
quelle meraviglie che possono trovarsi dentro ognuno di noi se si osserva con gli occhi dell'Amore e della Spontaneità
2006/10/17

l' infelicità

L'infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura. Una specie di orrore sommerge tutta l'anima. Durante questa assenza non trova nulla che possa amare. E se in queste tenebre, in cui non vi è nulla da amare, l'anima smette di amare, l'assenza di Dio diventa definitiva: è terribile solo a pensarci.

Simone Weil - L'amore di Dio

2006/10/15

I VIAGGI ASTRALI

I VIAGGI ASTRALI

Prima di parlare dei viaggi astrali e di spiegare il fenomeno, occorre soffermarsi un momento su una questione: cos'è l'anima.

Personalmente, non riesco ad immaginare la nostra vita fine a sè stessa, non posso cioè credere che, con la distruzione del corpo fisico, finisca "tutto". Semplicemente, non avrebbe alcun senso la vita stessa. Qualcosa di noi sopravvive, anche dopo la distruzione del corpo: la nostra essenza vitale, il soffio antico, la nostra anima.

Nel sesto canto dell'Eneide Virgilio scriveva:"Tutto ciò che esiste nell'universo è penetrato da uno stesso principio,
anima animante la materia, che si mescola con questo corpo", perchè l'intero Universo è retto dallo spirito. Possiamo dire che l’Anima è il Sé Reale, l'Entità Spirituale generata dalla Mente Universale, che ha scelto il metodo dell’incarnazione per redimere la sostanza ed elevarla al "Cielo dello Spirito" attraverso l'esperienza terrena.

IL VIAGGIO ASTRALE

Penso vi sia capitato tante volte di sognare di volare o di cadere dal letto, o di svegliarvi la mattina con la netta sensazione di aver toccato con mano i vostri sogni, di averli vissuti come reali...

Esiste una spiegazione a tutto questo, esiste qualcosa che va oltre alla normale comprensione di tutti i giorni, qualcosa che va oltre al solito materialismo: esistono i VIAGGI ASTRALI.

Ma cosa e' un Viaggio Astrale per l'esattezza e cos'e' che spinge sempre più persone ad avvicinarsi a queste esperienze?

Il Viaggio Astrale o come viene spesso definito Esperienza Extracorporea o nella famosissima sigla inglese OOBE (Out of body experience - esperienze fuori dal corpo) non e' altro che la possibilità per noi stessi di uscire dal nostro corpo ed agire consapevolmente nell'altro lato della realtà la quale ai nostri sensi ed occhi fisici appare impercettibile ed invisibile, ma non e' altro, a seconda del proprio grado di evoluzione che il primo stadio dopo la morte, sovrastante il mondo come lo vediamo tutti i giorni ma regolato da leggi diverse... prima tra tutte il dominio da parte delle nostre emozioni, l'assenza di peso e la straordinaria possibilità di passare attraverso le cose....

Tutte le notti l'uomo viaggia in astrale e sarebbe una cosa normalissima se solo ne fosse cosciente quando vive l'esperienza, ma a pensarci da svegli razionalizzando le idee appare impossibile, e proprio per questo che lo scopo di imparare ad uscire volontariamente dal proprio corpo e quello di diventare coscienti di quello che facciamo e non di farlo trasformare dal nostro io in forma di sogno...

Succede spesso di avere delle esperienze, esserne coscienti, viverle, esserne certi pure al rientro nel corpo e poi durante il giorno il proprio subconscio cerca di soggiogarci facendoci credere che era solo un sogno, e' una dura lotta contro se stessi, vi sembrerà strano ma succede... All'inizio e' difficile accettarlo, e' ci vogliono molti tentativi per giungere a fare un viaggio astrale cosciente, ma poi superata la barriera tutto verrà da solo, noterete poi che con la pratica non serviranno più le tecniche per sdoppiarsi ma tutto accadrà da solo quando vi metterete a letto...

Sempre più gente si avvicina al viaggio astrale, c'e' a chi succede per caso di avere un' esperienza cosciente, (può succedere!!), spesso accade a chi ha degli incidenti gravi o è sotto anestesia da qui i famosi racconti di persone che vedono sospese a mezz’aria la scena del soccorrimento al loro incidente o la loro operazione in sala operatoria. Altri provano e riprovano ma non giungono mai a nulla evidentemente non e' il momento giusto, altri riescono con il primo tentativo ed altri gradualmente, ma l'obiettivo e' riuscire a farlo coscientemente.... Gia dalle prime volte che una persona si avvicina all'argomento del viaggio astrale noterà dei cambiamenti nel corso delle proprie notti.

IL PRIMO PASSO PER AVVICINARSI AL
VIAGGIO ASTRALE
E' SAPERE CHE ESISTE

Esistono due differenti tipologie di viaggio astrale: il viaggio astrale non cosciente e la proiezione astrale cosciente.

Viaggi astrali non coscienti

"Spessissimo durante il sonno senza che ne siamo consapevoli il nostro io si libererebbe vagando in una dimensione che si differenzia da quella normalmente percepita dai sensi fisici soltanto a causa di una diversa frequenza delle vibrazioni. Questa caratteristica a mio avviso è assai verosimile poiché il nostro corpo fisico potrebbe essere tranquillamente paragonato a un sintonizzatore radio. La differenza sostanziale fra i due sintonizzatori sarebbe nell'antenna che nel nostro caso è rappresentata dai limitatissimi sensi che utilizziamo per "sintonizzarci" con la materia circostante, sensi che circoscrivono il nostro veicolo fisico arginandolo in una ristretta gamma di percezioni. Il nostro apparato fisico, in effetti, è un sintonizzatore perfettamente tarato su precise e determinate frequenze (tatto, udito, vista, gusto, ecc.) che ci rendono idonei per specifiche funzioni e ci pongono in grado di percepire — di sintonizzarci appunto — nella gamma compresa nel limite dei sensi (suoni, luce, colori, sapori, solidità, vibrazione, temperatura, ecc).
Tuttavia l'universo non termina lì dove i sensi giungono, ciò che "captiamo" è solo l'infinitesima parte di un "tutto" smisuratamente più definito.

Il nostro "corpo astrale", a differenza di quello fisico grossolano, è molto più sottile ed è in grado di agire su una gamma di frequenze diversa e più ampia. Questa importante e fondamentale caratteristica instilla nel nostro "veicolo alleggerito" peculiarità che lo rendono meno goffo e lo metteno perciò in grado di percepire altri "piani dimensionali", di estremo interesse per chi abbia una certa predisposizione all'investigazione. Va precisato che anche il corpo astrale agisce tramite dei sensi, tuttavia questi sensi si differenziano notevolmente da quelli fisici e questo è il primo motivo per cui i piani dimensionali entro cui vaga il nostro "doppio astrale" non possono essere percepiti dai corrispettivi sensi fisici, troppo "rustici" per assolvere questo compito.

È convinzione di molti inoltre che il libero "vagabondare notturno" del nostro doppio energetico" rappresenti un serio "problema" per le nostre capacità di interpretazione razionali.
Gli incomprensibili segnali inviati durante lo stato di incoscienza in cui sprofondiamo durante il sonno mettono in crisi la nostra mente razionale. L'esperienza di distacco viene vissuta in modo inadeguato dal nostro intelletto e ciò è dovuto alla mancanza di una idonea chiave di decodifica, il linguaggio cifrato viene interpretato impropriamente e ciò da luogo a visioni confuse, esperienze bizzarre, comunemente chiamate sogni.
In parole povere le esperienze sottili del nostro doppio vengono fantasiosamente rielaborate dalla mente fisica (spesso inidonea alla comprensione, poiché impreparata) la quale, non essendo in grado di decodificare i segnali, dà luogo a stravaganti figurazioni, vissute generalmente come strani e suggestivi "sogni". Le impressioni trasmesse lungo il canale energetico vengono fulmineamente trasformate in riproduzioni plausibili e vissute come bizzarri sogni. I segnali che la mente capta vengono razionalizzati e adattati alla possibilità di comprensione dell'individuo, proporzionalmente alle proprie facoltà.

Viaggi astrali coscienti

Il "vero" viaggio astrale cosciente è quello completamente dominato dalla nostra volontà; nella maggior parte dei casi viene eseguito addormentando il corpo e restando in pieno stato di veglia.

La buona riuscita di tale affascinante pratica, richiede, soprattutto nei primi stadi, la massima serenità possibile e un luogo in cui stare in solitudine.

Ci sono diversi sistemi per indurre un viaggio astrale ma non è mia intenzione quella di illustrarne qui le modalità.

Per questo Vi rimando ad alcuni siti che trattano più dettagliatamente questo argomento:

http://art.supereva.it/lucideimaestri/viaggio.htm?p

http://www.viaggioastrale.it/

http://www.anael.org/italiano/astrale/

 http://www.cosenascoste.com/viaggioastrale/index2.htm
 

2006/10/14

.....

Ciao gente come va? qui va tutto bene...certo che questo è un periodo molto strano per me: con il fatto che la specialistica comincia a gennaio, mi sembra quasi surreale di avere tuto questo tempo a disposizione per me stessa..da un lato è bello è vero, però cè anche il rovescio della medaglia nel senso che a volte ci sono dei momenti in cui davvero mi ritrovo a non avere nulla da fare. D'altro canto è normale per chi da sempre ha avuto una vita piena di impegni come la mia. Comunque cerco di utilizzare questo tempo che ho a disposizione nel miglior modo possibile e per poterne trarre buoni frutti sia per le persone che mi circondano e che mi vogliono bene, ma anche, e soprattutto, per il mio corpo, la mia mente e il mio spirito.
A casa mia le cose da fare non mancano mai a partire dai nipotini e le varie faccende da sbrigare...in particolare per ora mi sto dedicando molto alla cucina: mi sto specializzando a preparare dolci su cui ancora ho un debole, ma si procede bene...
Poi c'è la scuola guida: il mio istruttore, Matteo, è troppo forte, ogni volta fa morire dalle risate quando fa le lezioni, per molti potrebbe sembrare stupido, ma sinceramente io mi diverto un casino ad andare a scuola guida...nei quiz tra l'altro sono la più brava di tutti modestamente:-).
Inoltre sto anche rivedendo vecchi amici che in passato a causa dell'università e anche del lavoro avevo perso di vista...per non parlare poi della mia amica Paola: è l'unica persona al mondo capace di leggermi dentro: non c'è nemmeno bisogno di parlare a volte tra di noi perchè la telepatia è molto più forte.Tutto ciò può avere dell'incredibile ma intanto è così...per ora abbiamo in mente grandi progetti sia per il presente ma soprattutto per il futuro, un futuro che secondo me sarà molto fortunato e ricco di novità...
Abbiamo anche in mente di andare a correre allo stadio delle Palme...perchè essendo io biologa e lei medico, ci rendiamo conto che il corpo deve stare sempre in forma e snello anche se, essendo già due belle fanciulle, non ne avremmo nemmeno bisogno, però fa bene alla salute e soprattutto alla vista....(non so se mi spiego):-)
Ho anche ricominciato a frequentare la chiesa perchè mi rendo conto che tutto ciò che sono diventata fino ad ora è merito Suo, in fin dei conti Dio mi è sempre stato vicino anche nei momenti più tristi della mia vita..quindi è giusto andare a ringraziare per tutto ciò di buono che mi è stato donato.
Infine avendo avuto la fortuna di avere fatto il liceo classico e quindi avere avuto l'onore di avere conosciuto quei grandi signori degli autori greci e latini, non disdegno in un certo qual modo di darmi all' otium come facevano loro: ritirarsi nel locus amoenus per dedicarsi alle arti e alla contemplazione: anche io ho il mio bellissimo locus amoenus: il divano del salotto di casa mia o perfino il mio caro lettino direttamante, nei quali mi distendo bella comoda a leggere qualche buon libro...perchè la lettura arricchisce sempre e in ogni modo. Io ad esempio per ora ho cominciato a a leggere " Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde: ancora ho letto solo le prime pagine compresa la prefazione dell'Autore e già mi sta appassionando:ed è proprio della prefazione che volevo condividere con voi, miei cari lettori, un passo che mi è piaciuto molto: ve lo ripropongo qui di seguito e se ne avete l'opportunità ditemi anche che cosa ne pensate con un vostro, sempre gradito, commento...:-)
 
 
"Coloro i quali trovano nelle cose belle significati brutti sono corrotti senza essere attraenti. Questo è una colpa.
Coloro i quali trovano nelle cose belle significati belli sono persone colte. Per questi c'è speranza.
Gli eletti sono coloro per i quali le cose belle significano soltanto Bellezza."
 
2006/10/13

13 spunti per la vita

 

13 spunti per la vita

 

1.      Ti amo non per chi sei, ma per chi sono io quando sono con te.

2.      Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.

3.      Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che ti ami con tutta se stessa.

4.      Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.

5.      Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.

6.      Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.

7.      Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.

8.      Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.

9.      Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia esserne grato.

10.  Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.

11.  Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia dua volte.

12.  Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.

13.  Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te lo aspetti.

 

“TUTTO QUELLO CHE ACCADE, ACCADE PER UNA RAGIONE”

 

2006/10/11

considerazioni

"Avrei potuto": non riusciremo mai a comprendere il significato di questa frase. Perché in ogni momento della nostra vita ci sono cose che sarebbero potute accadere, ma che alla fine non sono avvenute. Ci sono istanti magici che passano inosservati quando, all'improvviso, la mano del destino muta il nostro universo.
2006/10/10

La stupidità

La malvagità, si dice, la si incontra nell'altro mondo; ma la stupidità in questo!!!
 
Ed io aggiungerei:...e non solo la stupidità
MITICO SCHOPENHAUER!!!
 
 
2006/10/6

LA RELATIVITA'

Appoggia la mano sopra una piastra calda per un minuto e sembrerà un'ora. Stai seduto accanto ad una graziosa fanciulla per un'ora e sembrerà un minuto.
Ecco la relatività!
 
ALBERT EINSTEIN
2006/10/3

dall'oracolo di Delfi

Γνωθι Σεαυτόν
2006/10/2

alceo

ALCEO

Bevi vino, rinfrescati: la stella
d'estate tornò in cielo e lo scirocco
calò pesante e regna su ogni cosa la sete.
Piano dentro i cespugli vibra il canto
della cicala, ininterrottamente,
e il sole è fermo e tutto si dissecca
sotto il suo fuoco e già fiorisce il cardo.
E brucia il ventre delle donne e lenta
muore la voglia ai maschi e le ginocchia
si sciolgono e i pensieri sotto il sole.